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Redaz 4T

Attività di MINIBASKET della DESPAR Pallacanestro 4 Torri per il 2017/2018 riservata a bambini e bambine dai 4 ai 12 anni.

VolantinoMB A5 2017

 

La Despar Pallacanestro 4 Torri scalda i motori e ricomincia l’attività del proprio Settore Giovanile e del Minibasket riaprendo le porte del Pala 4T da lunedì 4 settembre. Quest’anno, sempre sotto la guida tecnica di coach Alberto Morea ci saranno due nuovi ingressi nello staff allenatori. Il primo ingresso è quello di Corrado Moffa che negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di assistente sulla panchina di serie B della Benedetto XIV di Cento. Prima dell’esperienza da allenatore Moffa è stato giocatore di buon livello avendo militato in A1 col Banco Roma di "Dido" Guerrieri, poi con la Biklim Rimini (A2) e nuovamente in A1 con la Hitachi Venezia. L’approdo da player a Cento è nelle vesti di pilastro del progetto di ricostruzione che, nel 1998, culmina con la promozione dei biancorossi in B1. Sempre in bianco rosso arriva l’esordio come allenatore, dove vince il campionato di Prima Divisione, prima di diventare assistente della B1. Il secondo innesto nello staff granata è quello di Francesco Villani, un giovane, promettente, istruttore di minibasket proveniente dai Pick and Roll di Ostellato. Francesco è un ventunenne iscritto alla facoltà di Scienze filosofiche dell’educazione, cresciuto nel vivaio di Argenta ma con un trascorso di alcuni anni anche nelle fila bianco nere della Virtus Bologna. Da alcuni anni si dedica all'insegnamento ai più piccoli come istruttore.

L’invito per tutti i bambini che vorranno provare, senza impegno, il fascino della palla a canestro è quello di prendere contatto con la società al 0532 1932274 (pomeriggio) oppure inviando una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La tabella riassuntiva delle annate ammesse ai campionati giovanili e minibasket 2017/2018.

La Despar 4 Torri non sarà al via del prossimo campionato di serie C Gold e non iscriverà nessuna squadra a campionati senior. L’attività della storica società granata proseguirà con la conferma della partecipazione ai campionati giovanili e di minibasket. Questa è, in estrema sintesi, la decisione maturata dalla società del presidente Luigi Moretti dopo un’attenta valutazione dello stato dell’essere e delle prospettive per la stagione 2017/2018.

Dopo un quadriennio passato dalla sofferta salvezza in C Silver al crescendo dell’ultimo triennio nel quale la squadra ferrarese ha vinto il campionato di C Silver ottenendo la promozione in C Gold, vinto la Coppa Emilia Romagna e raggiunto consecutivamente negli ultimi due anni l’accesso alla fase play off, la società ha deciso di non continuare il percorso, pur pieno di soddisfazioni, nel campionato senior.

Le motivazioni sono diverse ma certamente la più importante è riferita alla natura stessa della società granata che da sempre vede l’utilità della partecipazione a campionati senior esclusivamente legata alla possibilità di crear spazio e opportunità alle proprie giovani leve in uscita, per motivi d’età, dal settore giovanile.

Grande peso, in questo senso, ha avuto l’ultima stagione nella quale, pur figurando più che degnamente nel massimo campionato regionale, per la società estense ai risultati ottenuti sul campo non sono corrisposte le lecite soddisfazioni, attese, collegate alla crescita e maturazione degli atleti del proprio vivaio. Se, infatti, si esclude l’ottimo “Lallo” Brandani, peraltro non del vivaio granata, nessun altro giocatore della squadra era ferrarese, né tantomeno proveniente dal settore giovanile 4T. Anche da ciò è derivata la valutazione che lo sforzo, organizzativo ed economico, di partecipare a un campionato senior non appare giustificato se messo in relazione con gli obiettivi primari della società. L’impossibilità poi, per motivi di età e tecnici, di poter inserire già nella prossima stagione giovani granata in seno alla prima squadra ha chiuso il cerchio della valutazione.

Si riparte quindi, con maggior forza e impegno, dal settore giovanile e dal minibasket ai quali la società riverserà, da quest’anno al 100%, le proprie attenzioni e le risorse disponibili in attesa di forgiare e veder pronti nuovi giovani talenti per le future sfide senior.

DESPAR 4 TORRI FERRARA

Rodolfo Perini, per molti il prof, per noi della 4T semplicemente una gande persona.

Ciao Rodolfo, ci mancherai.

Perini FortitudoTrento 1

È un lunedì di gennaio, sono le 10.30 a Ferrara, al bar Rex - il bar ha cambiato nome ormai da tempo, ma Mario continua a chiamarlo così:“Sai Alberto, - mi apostrofa così - ieri ho visto la partita e come è andata, (parlando della mia Bondi quando ero capo allenatore) e adesso ti scrivo le “Tre Regole Per L’ Allenatore Di Pallacanestro”.

Mario prende la penna, solleva gli occhiali sulla fronte ed inizia a scrivere sul foglio che si trova davanti:

1) È meglio sbagliare facendo

2) Non permettere all’ attacco di fare  ciò che vuole fare

Poi la voce di Mario si interrompe, i gomiti scivolano in basso e si aprono sul tavolo a cui siamo seduti, gli occhi si abbassano e si fermano a dieci cm dal foglio del quaderno:

“Voglio farti vedere un movimento SUPER per dare a Brkic la possibilità di scegliere di andare dentro o fuori”, ora gli occhi tornano sul foglio, la voce è diventata più bassa, più lenta e quasi ti fa entrare in campo.

“Quando loro vogliono giocare quel blocco sulla palla – Mario prosegue - il difensore deve ruotare i piedi in questo modo e tu non glielo devi far giocare” e giù una risata.

E così avanti per dieci minuti, saltando da un angolo all’altro del foglio, girando e rigirando il quaderno in un ordine assolutamente personale: è un’immersione nelle profondità della sua immensa mente cestistica.

Ad un certo punto la penna cade, una mano copre l’ altra per formare un appoggio per il petto, gli occhi diventano delle fessure impenetrabili ed i suoi ricordi vivi, nitidi, freschi mi portano a conoscere un giocatore poco disciplinato da inquadrare, un allenatore avversario particolarmente arguto da affrontare o un presidente incerto da portare dalla propria parte. Mario ha rialzato la testa e mi guarda negli occhi, gli occhiali sono sulla fronte: niente lenti tra Mario e me. Lui mi parla di uomini e quindi si parla da uomini.

Al termine dell’incontro per un secondo vorrei chiedergli la “Terza regola dell’ allenatore di pallacanestro”, ma la mia mente è troppo piena di dettagli: posizione dei piedi per rubare centimetri, secondi per ingabbiare un avversario e “parole” da sussurrare ad altri uomini affinché ti seguano… così non gli ho chiesto nulla, né quella mattina, né in altre occasioni.

Ho ripensato a quell’incontro sabato mattina, quando ho avuto la notizia di Mario e mentre mi trovavo lontano da Ferrara, passeggiando tra i sentieri di una cascata, mi è tornata insistentemente alla mente una frase che amava ripetere: “Trova la tua strada e cammina con le tue gambe”.

Mi piace pensare che la Terza Regola Dell’ Allenatore Di Pallacanestro sia proprio questa: “trova la tua strada e cammina con le tue gambe”.

La grandezza di Mario era che lui c’era sempre ed era per tutti, così come i suoi consigli e i suoi insegnamenti, di cui non era geloso. La grandezza di Mario è e sarà sempre che lui c’è sempre ed è per tutti.

Grazie Mario

Alberto

Aquilotti impegnati domenica, nel trofeo "Gianni Vassalli" un quadrangolare che li ha visti scendere sul parquet assieme alla Scuola Basket Ferrara, Pino Dragons Firenze e Centro Basket Alto Sebino. La 4T si presenta ai nastri di partenza con un gruppo misto frutto dell'unione delle due squadre aquilotti.

Primo match di giornata valido per le semifinali, vede i nostri granata in campo contro i padroni di casa dell'SBF. Nonostante il gap, i nostri aquilotti non si fanno abbattere eAQU ToneoVassalli2 per tutto il match cercano di giocare com'è nelle loro corde, cercandosi in attacco e aiutandosi in difesa. Alla fine i vincitori saranno i padroni di casa.

Dopo la pausa pranzo, si torna in campo per la finale 3-4 posto contro i PinoDragons di Firenze. A differenza della mattina, pronti via e sono gli aquilotti di Firenze a presentarsi più pronti al match e più vogliosi di giocare. A metà partita però finalmente scatta la molla anche nei granata che iniziano a recuperare tanti palloni e a segnare con maggiore continuità grazie ad un gioco molto più energico. Alla fine a spuntarla sono proprio i granata che tornano a casa con il 3 posto.

Al di là dell'andamento sportivo del torneo, il vero successo per gli aquilotti sta nel divertimento e nel vedere appuntamento appuntamento crescere la loro passione per il basket e dei legami fra compagni.

DESPAR 4TORRI: Battaglia, Bighi, Bolognesi, Carlini, Cazzola, Forconi, Ghedini, Guazzarini Ladurini, Menegatti, Meulli, Patronario, Tieghi, Vincenzi. Istr: Fabbri Francesco, Fusetti Alberto

Per cortesia sedetevi, perché dobbiamo raccontarvi la lunga storia cestistica di Mario De Sisti.

Il feeling di Mario con lo sport risiede nel suo dna. Il papà fu preparatore atletico della SPAL calcio (in serie A) per poi approdare nella squadra meneghina dai colori rosso-neri. Li, raccontava Mario, un bel giorno durante un’amichevole giocata dal Milan a Alessandria, fu tra i primi a notare un giovane esile ma dalla classe sopraffina, un tal Gianni Rivera.

Mario De Sisti è stato tecnico di sei squadre nella massima serie ma, come molti altri allenatori, ha iniziato la propria carriera nel settore femminile, ai tempi in cui la Standa Ferrara gareggiava per il titolo nazionale. Il passaggio alla maschile avvenne velocemente, con un assaggio delle sue capacità in terra romagnola, precisamente a Forlì, dove si mise in luce tanto da attrarre estimatori nel cuore della Lomellina, a Vigevano, una delle piazze del basket più calde del nord. Sarebbero moltissimi gli aneddoti da ricordare, perché Mario è sempre stato un grande burlone e genio delle stranezze. Ma uno, che a nostro modo lo caratterizza e lo ricorda a tutti, lo vogliamo citare. Già aischemi MDS tempi in cui allenava Vigevano, nei time-out, per De Sisti la messa a punto di schemi ad hoc per la partita in corso, era indispensabile. Erano, di fatto, la teoria da trasformare in pratica. Allora i mezzi a disposizione immaginate quali potessero essere, non certamente i tablet ma nemmeno le moderne lavagnette, allora si usava un comune gessetto, come a scuola. Bene, con quel mezzo De Sisti realizzava le sue invenzioni tattiche sul pavimento antistante la panchina. In sessanta secondi ne realizzava diverse, una vicino all'altra, frettolosamente e nervosamente cancellate con la suola delle scarpe. Questo agire gli rimarrà tutta la vita. Al gessetto ha semplicemente sostituito carta e penna (e molto spesso i tovaglioli di carta dei ristoranti nei quali si trovava a mangiare). Ma torniamo alla carriera. A Vigevano perdette la serie A nello spareggio con la Brina Rieti ma ormai De Sisti era lanciato in una carriera delle più lunghe e interessanti che si possano ricordare nel basket italico. Dopo una brevissima parentesi a Cremona, il suo esordio nella massima serie avviene nel 1975-76 con la Snaidero Udine. La squadra ottiene un sesto posto al termine della stagione regolare e si classifica ottava nella Poule scudetto. Con la conferma del 1976-77 De Sisti disputa anche la Coppa Korać, ma l'8 febbraio è sostituito alla guida. Nel 1977-78 riparte dalla serie B, sulla panchina della Faram Treviso, che in due anni porta in serie A2 e nel 1981 in A1. Nel 1981-82 “scende” in A2 e conquista la sua seconda promozione consecutiva sulla panchina della San Benedetto Gorizia. Confermato anche nella massima serie, porta la squadra all'ottavo posto e ai quarti dei play-off per lo scudetto. A quel punto, passa alla Bic Trieste, dove si classifica 12º in campionato ed esce alle qualificazioni di Coppa Korać. Nel 1984-85, la sua Stefanel Trieste si conferma al 12º posto. Nel 1985-86 vince, al quarto tentativo, il suo unico trofeo internazionale, la Coppa Korać. Lo fa con l’allora BancoRoma vincendo una doppia sfida finale contro Caserta (Sbarra 17, Flowers 12, Gilardi 15, Rautins 21). Malgrado il successo internazionale, in campionato la squadra fatica e si classifica appena decima uscendo ai quarti dei play-off scudetto. Per un biennio De Sisti non riesce ad allenare in continuità: è esonerato alla Berloni Torino nel 1986-87 e alla Segafredo Gorizia nel 1987-88.

Riparte così dalla serie B d'Eccellenza ed è subito promosso con la Numera Sassari. Torna in serie A2 grazie alla Pallacanestro Livorno, dove raggiunge il quarto posto nel 1989-90, ma nella stagione successiva lascia dopo tre partite per passare alla Filodoro Napoli, in serie A1, con la quale chiude al quindicesimo posto, retrocedendo.

Per un triennio va poi alla Reyer Venezia: promosso in A1 nel 1991-92, mantiene la categoria l'anno dopo e lascia dopo dodici giornate nel 1993-94.

Si riaffaccia alla serie A nel 1998-99, quando subentra a Massimo Friso sulla panchina della Mabo Pistoia, che però non riesce a salvare dalla retrocessione.

Nella sua lunga carriera, De Sisti ha anche allenato le nazionali dell'Uruguay, della Repubblica Centrafricana e della Svizzera oltre al club Nyon, sempre in Svizzera. Per non farsi mancar nulla Mario è stato anche, durante il periodo di leva, coach della squadra delle Forze Armate.

Da sette anni aveva scelto di tornare a casa, nella sua Ferrara, dove però non aveva deciso di appendere le “scarpe al chiodo” divenendo il responsabile tecnico della storica società cittadina, la Pallacanestro 4 Torri Ferrara, fungendo da grandissimo dispensatore di consigli. Chi ha trascorso gli ultimi anni con lui ricorda certamente le innumerevoli telefonate che in qualsiasi ora del giorno Mario riceveva dai tantissimi allievi (oggi coach o personaggi di primo piano della pallacanestro) e da ogni parte del mondo in cui aveva, evidentemente, lasciato il segno. Per cogliere il meglio di Mario bastava dargli in mano un microfono, o almeno una platea disposta ad ascoltarlo. Che fossero pillole “magiche” di basket, esilaranti barzellette o improvvisate canzoni, cantate con grande intonazione, Mario sapeva diventare uno splendido “pivot” per tutti coloro che lo attorniavano.

Grazie Mario.

Mario lascia la moglie Patrizia e la figlia Stefania.

I funerali si svolgeranno martedì 16 maggio alle ore 15 presso la chiesa dell’Immacolata a Ferrara.

La serie C Gold della pallacanestro emiliano-romagnola arriva alla sua fase calda con l’avvio di play off e play out. Coinvolte otto formazioni per aggiudicarsi l’unico posto che garantisce il salto di categoria e quattro per evitare l’altrettanto unica retrocessione del campionato. Tra chi si contenderà la possibilità per fare il salto di categoria ci sarà anche la Despar 4 Torri di Marco Cavicchioli che inizierà la propria serie di due partite su tre in quel di Fiorenzuola. La Despar affronterà il difficile match in terra piacentina non al meglio della forma ma certamente pronta e desiderosa di regalarsi un successo di prestigio. Gara ostica si diceva e sarà così per diversi motivi. Il primo la forza degli avversari arrivati a pari punti con Ferrara ma davanti nella classifica avulsa grazie alla doppia vittoria ottenuta negli scontri diretti della fase regolare. Fiorenzuola vanta un gruppo di giocatori di ottimo livello dove l’esperienza di capitan Garofalo si somma con prepotenza alla gioventù di giocatori di talento come Galli, Klyuchnyk e Monacelli. A completare la squadra anche Sichel, Donati, Orsini e Lottici Matteo figlio di coach Simone al quale va dato molto del merito per la forte crescita ottenuta dal gruppo ma anche dall’intero movimento societario. Se alla forza della squadra si aggiunge anche l’indubbia carica dell’ambiente per aver raggiunto, per la prima volta, l’ambito traguardo dei play off allora vien facile pensare che quella di domenica (si giocherà alle ore 18 al Pala Magni di Fiorenzuola) sarà tutt’altro che una passeggiata per i granata ferraresi. Le squadre si sono incontrate anche recentemente, a Fiorenzuola, nella “abulica e inutile” fase a orologio e qui a prevalere è stato ancora il Fiorenzuola dopo una gara comunque sempre incerta e nella quale ha brillato, dal lato granata, Ranzolin con 21 punti. Le altre squadre coinvolte nei play off sono l’ORVA BASKET LUGO, la SALUS PALL. BOLOGNA, i NEW FLYING BALLS di Ozzano, la PALL. TITANO di San Marino, la VIRTUS PALL IMOLA e infine il GAETANO SCIREA BASKET di Bertinoro. Nei play out si giocheranno la permanenza in categoria il BOLOGNA BASKET 2016, il B.S.L. SAN LAZZARO, la NUOVA PSA MODENA e la POL. PONTEVECCHIO. In questo girone “infernale”, tolto il Pontevecchio autentica squadra giovanile, tra le altre chiunque dovesse lasciarci le penne sarebbe una sorpresa in negativo.

L’Asset Banca San Marino passa sul parquet di Ferrara come era successo già quattro settimane fa. Il risultato finale parla chiaro: il +35 per i Titans dice che San Marino è pronta per affrontare i prossimi playoff, il giudizio per la Despar è rimandato. Il 110 a 75 finale dice molto della gara. Estensi parsi mai in partita e forse troppo rilassati anche per l’inconsistente valore del risultato finale. Anche le troppe defezioni eccellenti hanno certamente inciso sull’opaca prestazione granata, Con Ghedini e Nanni out e Ballardini in campo ma con tanti problemi fisici, le frecce all’arco di Cavicchioli erano ridotte al lumicino. Di certo negli occhi resta la prova balistica dei Titans, che realizzano un mostruoso 60% di squadra da tre (18/30, Rinaldi 6/10, Bianchi 4/6, Zannoni ed Amadori 3/4 ciascuno) ed il 62% (22/35, Balestri 7/9) da due. In una serata dove l’equilibrio è durato poco meno di mezzo quarto, era molto difficile pensare ad una Despar capace di rimettersi in linea di galleggiamento il proprio risultato. Troppo poco quello visto in campo per pensare che la squadra di sabato sera fosse la Despar allenata da Cavicchioli. Ora non resta che concentrarsi sui play off dove nel primo incontro la Despar andrà a far visita al Fiorenzuola, presumibilmente domenica 7 maggio. Ritorno dopo tre giorni a Ferrara e li si capirà se sarà necessario un terzo turno di spareggi (a Fiorenzuola) o se una delle due proseguirà. Da augurarsi c’è che almeno si possa affrontare al completo queste due difficili partite, poi come sempre il campo dirà la sua incontrovertibile verità.

DESPAR 4T – SAN MARINO 75-110 (22-30; 45-59; 57-87)

Despar 4T: Paccagnella, Ranzolin 6, Pederzini 10, Nanni ne, Parmeggiani 15, Ghedini ne, Brandani 16, Ballardini 3, Verde 9, Chiusolo 15, Cariat 1. All.re Cavicchioli, Vice Paggetti

San Marino: Frigoli 14, Gamberini ne, Macina, Polverelli 8, Rinaldi 22, Bianchi 14, Borello, Amadori 13, Zannoni 17, Riccardi 5, Balestri 17. All.re Foschi, Vice Evangelisti

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