La Despar 4 Torri Ferrara apprende con rammarico la complicata situazione del Basket Comacchio, ed esprime la massima vicinanza alla società, ai tesserati e a tutte le famiglie per la mancata concessione degli adeguati spazi dall’Amministrazione di Comacchio per lo svolgimento della pratica sportiva.
Ben consapevoli delle difficoltà di organizzare l’attività giovanile stagione dopo stagione, siamo tuttavia convinti come società dell’importanza di concedere gli spazi necessari ai ragazzi e alle ragazze per giocare e divertirsi, fin da piccoli: e lo dimostra la decisa adesione, insieme alle altre società ferraresi, alle iniziative che investono il campo sociale, a partire da Alleanza Digitale e In & Young, progetti promossi dall’Adamant Ferrara.
I primi a farne le spese sono proprio i ragazzi e le ragazze del Basket Comacchio, la società e le famiglie dei tesserati, che vedono ridotta drasticamente la pratica sportiva. Nella speranza che questa situazione surreale si ristabilisca al più presto, e che l’attività cestistica a Comacchio possa riprendere a pieno regime, la Despar 4 Torri condivide pienamente le parole espresse nel comunicato diramato dalla società Basket Comacchio, che di seguito si riporta integralmente.
Mancanza di fair play dell’amministrazione comunale nei confronti del Basket Comacchio
Apprendiamo, con profonda amarezza, le decisioni assunte dal Comune di Comacchio il 29 settembre direttamente dalla consultazione del provvedimento dirigenziale pubblicato sull’albo pretorio comunale.
L’iniziativa riguarda l’assegnazione degli spazi relativi all’utilizzo del Palazzetto dello Sport e della Palestra Fattibello per la stagione 2025-2026.
Dopo un goffo tentativo d’intesa avviato dall’Amministrazione, che ha convocato il 17 settembre le associazioni sportive che avevano presentato richieste di concessioni per il palazzetto nelle medesime giornate e in fasce orarie coincidenti (martedì e giovedì), durante l’incontro non è stato possibile addivenire ad un accordo.
Alla riunione, oltre ai rappresentanti delle associazioni sportive e ai funzionari comunali, erano presenti il Sindaco e gli assessori Antonio Cardi e Emanuele Mari.
In alternativa al Palazzetto dello Sport Fattibello è stato proposto alla nostra associazione di utilizzare la Palestra Fattibello, da noi non richiesta poiché non adeguata alla pratica sportiva cestistica e non omologabile per disputare i campionati federali, tra i quali anche quelli minibasket. Le difformità riscontrate sono, infatti, rilevanti: tra queste le dimensioni del campo, l’assenza di linee e tracciamenti imposti dal regolamento ma su tutte primeggia la mancanza dei requisiti di sicurezza legati allo spazio tra il bordo campo e le pareti perimetrali.
L’associazione Basket Comacchio non accoglie tale proposta perché è nostro dovere tutelare l’incolumità degli atleti, non siamo disponibili a fare compromessi. Si tratta di princìpi non negoziabili alla base dei nostri valori societari.
Abbiamo presentato una controproposta agli uffici comunali, ovvero usufruire del Palazzetto nelle giornate del martedì e del giovedì solo fino alle 18:30, riducendo di 4 ore il monte orario rispetto alle 8 ore inizialmente richieste, consentendo in questo modo al volley di disputare tutte le partite dei loro campionati all’interno del palazzetto.
Oltre al rammarico per non aver raggiunto una soluzione condivisa è doveroso sottolineare che non siamo stati nemmeno avvisati dell’esecutività del provvedimento, che abbiamo appreso direttamente dall’albo pretorio comunale.
La proposta flessibile e mediatoria di cui siamo stati promotori, che avrebbe consentito l’utilizzo del Palazzetto fattibello al Volley Comacchio, è stata respinta dall’Amministrazione senza alcuna motivazione né delucidazioni.
Il Basket e il Volley Comacchio hanno convissuto per almeno 30 anni suddividendosi i limitati spazi disponibili consapevoli che la palestra Fattibello dispone di un campo di volley con misure regolamentari e ampiamente utilizzabile, prova ne è il fatto che la Fipav gli ha sconsentito di disputarvi campionati federali fino alla passata stagione, mentre l’unico campo da gioco praticabile per il basket è il palazzetto.
La distribuzione oraria contenuta nel provvedimento produce un grave danno alla società sportiva Basket Comacchio nell’organizzazione dei corsi per la stagione 2025-26, minando il proseguimento dell’attività della scuola cestistica nel territorio comunale. L’adozione di questo provvedimento si riverbera, inoltre, direttamente sul numero dei tesserati societari dell’annualità corrente e sul numero di squadre penalizzando, oltre ai praticanti della disciplina sportiva, la stessa associazione nella futura partecipazione ai bandi comunali.
A giungo il Direttivo prese la decisione responsabile di non attivare un nuovo gruppo minibasket vista la carenza di spazi a disposizione per la nostra pratica sportiva, dopo questa decisione dell’Ente saremo costretti ad annullare un corso già avviato creando notevole disagio alle famiglie comacchiesi e soprattutto lasciando a casa giovani praticanti che da anni giocavano a pallacanestro.
Questa è l’espressione della miopia politica sportiva sul territorio comunale, che ha intrapreso decisioni per noi penalizzanti a stagione avviata, senza adeguate motivazioni, in barba al buon senso, senza valide soluzioni alternative e senza considerare il valore sociale del lavoro messo in campo in questi anni.
E come se non bastasse l’avviso Comunale per la concessione alle famiglie di contributi economici per incentivare la pratica sportiva dei ragazzi e delle ragazze per l’anno 2025/2026 ha scadenza il 10 ottobre. L’emissione tardiva del provvedimento di assegnazione degli spazi ha quindi messo in difficoltà i nostri tesserati per la presentazione della domanda considerati i tempi molto ristretti.
Questo non è fair play!








